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presentato al FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA - EDIZIONE 2007
di Laura Sicignano e Alessandra
Vannucci
Ideazione e regia: LAURA SICIGNANO
con MATTEO ALFONSO/MARCO TADDEI, DANIELE GATTI/ALESSANDRO MARINI
e alle percussioni LORENZO CAPELLO/ENZO MONTEVERDE
scene e costumi di FRANCESCA MARSELLA
PRODUZIONE TEATRO CARGO
Con il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova
Dedicato alla straordinaria vicenda umana e scientifica di Charles
Darwin, lo spettacolo ripercorre il viaggio del brigantino Beagle e
il percorso intuitivo dello scienziato inglese.
1832. Il ventenne Charles Darwin imbarcato sul brigantino Beagle,
compie uno straordinario viaggio naturalistico in Sud America tra
Brasile, Argentina, Ande e infine le Galapagos.
Il giovane naturalista inglese non riesce a capacitarsi
che un ecosistema così armonico come la foresta tropicale possa
esser partorito dal caso. All'inizio del suo viaggio non lo abbandona
la certezza che esista nella natura, quale geniale regista, un'intenzione
immanente di felicità e bellezza. Dopo settimane di esplorazione,
Darwin rientra sul brigantino con una stravagante collezione di
uova, conchiglie, serpi conservate in formalina e animali dalle
strane forme. La sua rivoluzionaria teoria comincia a prendere forma.
La prova del nove gliela forniscono le Galapagos: un piccolo ecosistema
lontanissimo dalla terraferma, con innumerevoli specie ciascuna
delle quali vanta molteplici varianti che dipendono dallo stato
climatico, vegetale e alimentare in cui si sono sviluppate. Proprio
qui Darwin trova la chiave che lo porterà, dopo trent'anni di riflessioni,
verifiche e tentennamenti, a rivoluzionare il pensiero scientifico
scrivendo L'origine delle specie (1859): intuisce che non Dio ha
creato la vita sulla terra, bensì l'evoluzione delle singole specie
secondo un regime non deliberato o determinato, ma caotico e casuale.
Si apre per la storia del pensiero umano una nuova epoca. Ad invitare
Darwin sul Beagle era stato il giovanissimo Capitano Fitzroy, che
confidava nel lavoro del naturalista per confermare il racconto
della creazione contenuto nella Genesi. Paradossalmente lo scienziato
giunse a conclusioni assolutamente opposte. Offeso dai risultati
ottenuti da Darwin, Fitzroy ormai anziano e quasi pazzo, in occasione
di una conferenza pubblica dedicata alla teoria dell'evoluzione,
agitando la Bibbia urlò che quella era l'unica fonte di verità.
La parabola esistenziale di questi due uomini in viaggio sul Beagle
rappresenta nello spettacolo le due conflittuali concezioni del
mondo, che ancora oggi si contrappongono: il creazionismo e l'evoluzionismo.
La natura si mostra come un prodigio di sorprese, imprevisti, stranezze,
e quindi anche di divertimento. Lo spettacolo vuole rispecchiare
questo carattere della natura. E Darwin è il personaggio più idoneo
per abitare questo mondo surreale: egli è curioso e stravagante,
capace di mettersi in sintonia con l'imprevedibilità della Natura.
Insegue gli animali, li sottopone a esperimenti dispettosi, fa cose
buffe e apparentemente illogiche, come apparentemente è buffa e
illogica la natura.
Darwin parla con la natura, sia animale, vegetale o minerale. Ed
essa gli risponde. In molti brani del suo diario l'uomo occidentale
pervaso di Illuminismo, fiducia nella scienza e nel progresso, viene
sovrastato dalla potenza selvaggia di questi paesaggi irrazionali,
così lontani dalla natura amica dell'uomo più tipica dell'Europa
civile, culla della nostra cultura. Il contrasto tra cultura
e natura è fortissimo. Non solo: nel viaggio Darwin ha modo di
confrontarsi con culture e abitudini lontanissimi da quelli europei
e di riflettere su tematiche ancora oggi scottanti, come il razzismo,
lo schiavismo, la tolleranza.
Darwin apre enormi prospettive alle
scienza, proiettandola verso la genetica moderna. Come la Natura
si trasforma incessantemente, così anche il pensiero scientifico
non ha fine.
UNO SPETTACOLO PER RAGAZZI: Fascia d'età: dagli 8 ai 13
anni
2009 - ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI C. DARWIN
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