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Adattamento e Regia Laura SICIGNANO
Con (in ordine alfabetico)
Massimiliano CARETTA, Riccardo CROCI
Ilaria PARDINI, Marco PASQUINUCCI
Maurizio SGUOTTI, Cecilia VECCHIO
Scene e Costumi Emanuela PISCHEDDA
Luci e Musiche Enzo MONTEVERDE
//Gioco da uomo, conosco il mio quarto d'ora,
ed è impossibile che a lungo andare io non vinca//
IL GIOCATORE di Carlo Goldoni é un testo
fino ad oggi rappresentato raramente, forse perchè molto
poco "goldoniano", nel senso tradizionale.
TEATRO CARGO sceglie questo testo dalle forti tinte claustrofobiche
e oniriche per indagare nell'inquietante ossesione del gioco.
Il rapporto alchemico e misterioso tra regola e caso, il capovolgimento
di Notte e Giorno, il trucco delle carte
si riverberano
sui personaggi che circondano il giocatore, come un balletto ipnotico
e beffardo. In un fumoso casino di gioco, il giocatore vive in un
perenne strano sogno, dove l'unica realtà sono per lui le
carte e i misteriosi meccanismi matematici che presiedono al gioco.
Le persone, come le carte da gioco mostrano due facce, una delle
quali incomprensibile, l'altra misteriosa. Il gioco distrugge come
una droga ogni rapporto umano. Il valore del denaro si annulla in
una anarchica frenesia, cosi' come il valore delle persone, dei
sentimenti, di tutto il castello che costituisce la civiltà.
Via, via! Tutto si puo' mettere come posta, anche il corpo e l'anima:
niente è più importante del godimento folle della
scommessa; niente è più importante della vertigine
di onnipotenza di vincere qualsiasi partita. Niente è cosi'
esaltante come il brivido del rischio di perdere tutto, anche se
stessi.
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