| 
UN PROGETTO PER LA MEMORIA // ideazione e regia di L. Sicignano
prodotto per GENOVA CAPITALE
EUROPEA DELLA CULTURA 2004
//…io ho sentito i vecchi, quando parlavano
dell’America dicevano che là i dollari li trovavano
appesi alla piante, tanti dicevano che là li seminavano come
da noi le patate … Saranno stati modi di dire, non so, ma
da come lo dicevano qualcosa di vero ci sarà stato//
realizzato con il sostegno di
COMITATO GENOVA 2004 / PORTO PETROLI / AUTORITA’ PORTUALE
DI GENOVA/ FONDAZIONE CARIGE
Con il Patrocinio del Ministero per gli Italiani nel Mondo
Consulenza storica Archivio di Scrittura popolare dell’Università
di Genova
Genova è stata per gli emigranti
di tutta Italia città di partenze verso nuovi paesi dove
cercare fortuna.
Alessandra Vannucci (coautrice del testo con Laura Sicignano) è
andata alla ricerca delle tracce lasciate da questi viaggiatori
di inizio secolo. Ha raccolto lettere, diari, ricordi tramandati
di nonno in nipote visitando archivi e biblioteche, ma anche facendosi
raccontare dalla gente le loro storie dello zio d’America.
Questa ricerca ha portato alla luce frammenti, tessere di un grande
mosaico della memoria che si ricostruisce evocativamente in uno
spettacolo fatto di piccole grandi storie di persone vere. PARTENZE
non è uno spettacolo sulla Storia, ma sulle storie, sulle
vicende dei singoli, che vanno ad intrecciarsi in un grande sogno,
quello che i viaggiatori rincorrevano, partendo. Il coraggio, la
speranza e la disperazione, l’avventura, ricominciare da zero
portandosi dietro una tradizione sradicata, le grandi fortune, i
ritorni a casa, le lettere a chi è rimasto, chi ce l’ha
fatta e chi non ce l’ha fatta. Quante storie diverse, quanti
sentimenti contrastanti.
Tra una parola in italiano e una in genovese si inseriscono forme
fantasiose di inglese: la busta diventa “invelopa”,
il caffè “coffee”. Anche i nomi dopo qualche
tempo di vita americana subiscono buffe trasformazioni: Giovan Battistia,
non è più Baciccia, ma Baby. E queste nuove parole,
risuonano tra le canzoni antiche che attraversano il mare, i rumori
della sala macchine, l’eco dei flutti in tempesta, i sospiri
e il ritmico russare delle cabine di terza classe. Ma perché
si va in America? Dell’America si ha un’immagine mitica:
c’è chi va per fare fortuna, chi per fuggire la nera
miseria o la leva. Ma c’è anche chi viene imbarcato
a forza sulle navi, perché ai soggetti poco raccomandabili,
alle “classi pericolose”, un po’ di dura vita
di mare fa bene. Le navi sono scuola di vita, il viaggio è
rito di passaggio per entrare nella vita adulta.
A bordo ci sono tutte le classi sociali, dai contadini agli armatori,
dagli avventurieri, ai ciarlatani girovaghi, dai vinai agli attori…
E in una lussuosa cabina di prima classe, si cela Eleonora Duse,
misteriosa diva inaccessibile, di cui tutti parlano e che nessuno
può vedere, mitica, come l’America, dove anche la divina
sta andando, in cerca di successo. Quante storie romanzesche accadute
a gente semplice, a volte a bambini, costretti a diventare grandi
durante la traversata. Ma non tutti riescono a raggiungere l’agognata
meta e alcuni, molti, vengono risucchiati dalle onde in drammatici
naufragi.
Dal 24 giugno al 3 luglio 2006 a Genova il TEATRO CARGO ripropone PARTENZE,
lo spettacolo che nel 2004 aveva ottenuto uno straordinario successo.
Il pubblico parte al tramonto con il battello dall’Expo’ o da Pegli.
Poi tutti sbarcano sul pontone gigante che ospita la gru MAESTRALE
(altezza 84 metri, stazza oltre 2300 tonnellate): all’orizzonte il mare di Genova.
Il pubblico viaggia insieme agli attori, ciascuno con la propria valigia.
Gli spettatori si trovano a stretto contatto con gli attori, per rivivere
l’eco di tante storie, forse anche un po’ inventate, in una collocazione inusuale,
in un percorso suggestivo e poetico. Passato e futuro si saldano in questo viaggio
nella memoria che ci traghetta verso un’immagine di Genova città moderna e industriale, ma carica di fascino e leggende.
|