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“Come può un uomo arrivare a uccidere, farsi uccidere, tradire, distruggere, in nome della salvezza dell’umanità?”.

Uno spettacolo tutto al maschile, con interpreti di potente intensità espressiva, in uno spazio astratto, visionario, animato da suoni e immagini che dialogano con il testo, dove si consuma l’ultimo atto di un martire silenzioso,sconfitto, ma titanico. Uno spettacolo sui grandi interrogativi del potere in rapporto all’individuo.
Buio a mezzogiorno
di Arthur Koestler è un romanzo, notissimo alla generazione del dopoguerra, ancora di attualità: è il ritratto di un’epoca leggendaria e feroce, il periodo più cupo dello stalinismo; ma è anche il ritratto di un uomo, Rubasciov, che, dopo aver speso tutta la propria vita in lotta per l’ideale magnifico della salvezza dell’umanità attraverso la Rivoluzione,si trova a fare i conti con il fallimento. Fallimentodella Grande Idea. Fallimento personale. La sua radicale scelta di vitafu quella di cancellare il privato, l’Io, a favore dell’Idea, del Noi. Fino alle estreme conseguenze.
Laura Sicignano

2016

Adattamento dall’omonimo romanzo di Arthur Koestler e regia di Laura Sicignano
Con Aldo Ottobrino, Pietro Fabbri, Gianmaria Martini, Massimiliano Caretta, Matteo Sintucci
Scene di Emanuele Conte
Costumi di Francesca Marsella
Musiche originali di Edmondo Romano
Produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse in collaborazione con Teatro CARGO